Le foto della prima giornata dell' ultratrail del Tor des Geant edizione 2013
martedì 10 settembre 2013
sabato 31 agosto 2013
Chiapparo
Chiapparo
Sul versante sinistro del torrente Carreggino, si trova
questo piccolo agglomerato di case ricadente nel comune di Cabella Ligure.
Ci si arriva con una sterrata che si diparte dalla strada
che conduce a Vegni. Poco prima di arrivare al paese si imbocca una deviazione
sulla sinistra che in circa 30 minuti seguendo le curve di livello arriva a
Chiapparo che le carte segnano ad una quota di 947 mt. s.l.m..
Ad eccezione di una casa ristrutturata in tempi abbastanza
recenti, tutte le altra abitazioni sono pressoché abbandonate. La tipologia dei
fabbricati non è prettamente di tipo rurale: presentano infatti terrazzini con
ringhiere in ferro battuto, ed una disposizione interna più moderna e
razionale.
Sulla facciata di una delle case che si affacciano sullo
spiazzo principale del piccolo borgo, troviamo un affresco rappresentante i
Santi Giuseppe e Rocco. Sul prospetto di un’ altra abitazione troviamo invece
una sorta di edicola con una affresco purtroppo ormai rovinato e danneggiato
che raffigura la Madonna.
lunedì 29 luglio 2013
Alla scoperta dei luoghi di fienagione della Val Brevenna
Un itinerario escursionistico che si sviluppa nella parte
sommitale della Val Brevenna e che conduce agli alpeggi un tempo utilizzati per
il pascolo durante il periodo estivo, dove venivano prodotti i formaggi per
l'inverno.
Raggiunta la frazione di Piancassina, ultimo agglomerato
raggiungibile con la strada asfaltata che risale la Val Brevenna, si imbocca la
mulattiera che in circa 15 minuti raggiunge Lavazzuoli, paesino negli ultimi
anni rivitalizzato dall’ agriturismo Osteria del Sole.
Il sentiero prosegue in salita fino ad arrivare nel bosco
sopra lavazzuoli, dove si tralascia il sentiero sulla destra diretto al Monte
Antola per proseguire dritti in falsopiano seguendo le indicazioni per Chiappa (segnavia croce
gialla).
Proseguendo in un fitto bosco, si arriva ai ruderi dei
Casoni della Libia, un unico fabbricato ancora con la copertura in tegole
destinato a stalla e fienile.
Il sentiero prosegue quindi sempre in falsopiano fino a
raggiungere i Casoni di Lomà posti su un poggio affacciato sulla Val Brevenna.
Si tratta di un gruppo di fabbricati con stalla al piano
inferiore ed abitazione al piano soprastante dotati di piccoli terrazzini sul
prospetto di mezzogiorno, costruiti seguendo l’ andamento del crinale. L’
edificio posto più a valle dispone di un bel portale con architrave monolitico
in pietra.
Sullo spiazzo antistante il nucleo principale c’è un piccolo
fabbricato isolato destinato un tempo a stalla e riconvertito oggi a deposito,
mentre sul lato opposto altri fabbricati ormai diruti.
Salendo per tracce in direzione nord si arriva in breve sull’
ampio pianoro dove si trovano i Casoni di Juan, due edifici dei quali uno molto
grande disposto su tre piani.
Dei casoni sono quelli di Juan sono ancora utilizzati
durante l’ estate per il taglio del fieno che viene portato a valle con una
teleferica.
Il tratto finale della mulattiera che arriva alle prime case di Lavazzuoli
Lavazzuoli
I Casoni di Lomà e quelli di Juan visti da Lavazzuoli
Quello che rimane dei Casoni della Libia
Casoni di Lomà
Casoni di Lomà
Casoni di Juan
Casoni di Juan
Cavalli al pascolo alle pendici del Monte Antola
domenica 16 giugno 2013
Foppiano di Rovegno: il mulino
La piccola frazione di Foppiano
del comune di Rovegno è un piccolo gioiello nel nostro Appennino ed è ancora
ben conservata ed abitata soprattutto durante il periodo estivo.
Dove finisce la strada comincia
Foppiano: le sue case, i suoi camini e la sua gente. Dove finisce Foppiano c'è
il suo mulino.
Il mulino una volta era più in
alto rispetto dove è ora, aveva la ruota in legno e si usava per macinare
castagne e farina.
Dal 1915 la ruota è diventata di
ferro poi, dal 1950, il mulino è caduto in disuso. Durante la seconda guerra
mondiale i soldati del Fascio hanno piombato il mulino, legando con un filo di
piombo le due ruote perché non doveva macinare troppo, così hanno fatto in modo
che fosse più utilizzato.
Finita la guerra il mulino ha
ripreso a funzionare, ma non c'era un responsabile, tutto il paese lo era in
uguale misura. Era il fulcro del paese, era il centro delle attività e nessun
foresto poteva usarlo.
Nel 1997, gli abitanti di
Foppiano, hanno rimesso in funzione il mulino che è ora non più funzionante ma
visitabile.
Tratto dall’ articolo a firma di Emanuela Sandali
pubblicato sul n. 35 del 27/10/05 del settimanale "La Trebbia".
sabato 15 giugno 2013
Collegio Fondazione Devoto
Reportage al collegio della
"Fondazione Devoto" dello Zatta, chiuso ormai molti anni ed è immerso
in una spettacolare faggeta.
L’ enorme fabbricato è facilmente
raggiungibile dal passo del Bocco, attraverso una sterrata che è immersa nella
faggeta del monte Zatta nel pieno del parco dell’ Aveto; negli anni Sessanta
ospitava centinaia di bambini in vacanza, per poi venire riconvertito in una
struttura di recupero per tossicodipendenti ed infine abbandonato.
E’ dotato di ben 365 finestre ed
il suo aspetto è quello tipico delle colonie alpine o montane realizzate in
piena epoca fascista.
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