lunedì 16 maggio 2016

martedì 5 gennaio 2016

Mulino di Carpeneto di Fascia (GE)

I resti del  Mulino sono posti in sponda sinistra del torrente Cassingheno, in corrispondenza dell' omonima frazione del comune di Fascia. 

Il mulino si può raggiungere in circa 30 minuti imboccando dal piazzale della frazione di Cassingheno, via San Michele fino ad una casetta rosa, da dove inizia la mulattiera che conduce sul greto del torrente. Dal greto bisogna risalire poche decine di metri. 





domenica 22 novembre 2015

Val Lentro: i mulini di Cisiano

I mulini utilizzati sino agli anni ’50 del secolo scorso per macinare grano e castagne sono posizionati in sponda destra del torrente Lentro, sotto la frazione di Cisiano. 

Si raggiunge la frazione di Cisiano risalendo tutta la Val Lentro, dall’ innesto con la strada che risale la Val Bisagno, fino alla piccola chiesa dove si può posteggiare. Da questo punto si deve proseguire in discesa fino alla fine della strada dove c’è uno slargo ed un vecchio fabbricato con alle spalle ampie zona terrazzate. 

Si imbocca il sentiero che scende verso valle per pochi metri e si gira subito a destra passando sotto un muro in cemento armato e quindi costeggiando l’ ultimo fabbricato. Proseguendo per circa 70/80 metri (segnavia FIE due X rosse), si deve imboccare la mulattiera che scende verso il torrente Lentro, che in circa 15 minuti arriva in prossimità dei due mulini. 

Del primo rimane poco o nulla tranne alcuni tratti di muratura ed il beudo ancora visibile che convogliava l’ acqua sulla ruota – oggi scomparsa – posto sul lato monte. 

Proseguendo con la mulattiera ormai sul greto del torrente, si percorre il beudo che alimentava il mulino posto più a valle, che è in migliore stato di conservazione e che conserva al suo interno alcuni degli ingranaggi in legno e delle macine. 







sabato 21 novembre 2015

Pian dei Curli (Val Brevenna)

Piccola frazione abbandonata della Val Brevenna facilmente raggiungibile da Casareggio tramite il sentiero indicato dalla FIE con un cerchio barrato giallo. 






lunedì 16 novembre 2015

Torre Belenda (Finale Ligure)


La Torre di Belenda, esempio di casa fortificata di stampo medievale, è stata secondo una leggenda popolare, il luogo in cui fu rinchiusa da Alfonso II del Carretto, tale Belenda che vi morì dando il proprio nome alla torre.

Si tratta di un edificio a pianta rettangolare, disposto su complessivi tre livelli, sviluppato in senso verticale, il cui piano terra dispone di un soffitto voltato.

Le facciate sono impreziosite da archi in pietra di Finale e bifore.








Chiesa di San Bartolomeo di Gorra (Finale Ligure)