sabato 16 marzo 2013

Camponevoso - comune di Montoggio valle del rio Feto

Camponevoso era, rispetto ad altri borghi, di una consistenza decisamente diversa a livello di numero di fabbricati: circa quaranta tra abitazione, fienili e magazzini.

Su alcune carte viene indicato come Campoveneroso derivante forse dal cognome  Veneroso.

Il borgo abbandonato dopo l’ ultimo conflitto mondiale è in pessimo stato di conservazione ed avvolto da rovi e vegetazione, ad accezione di alcuni fabbricati che conservano ancora parte della copertura. Di particolare interesse un forno per la cottura del pane.

Era abitato da circa 25 famiglie per un centinaio di persone in tutto; era dotato di una piccola osteria e di scuola elementare, occupata durante la seconda guerra mondiale dai partigiani ed utilizzata come rifugio e deposito (Marco Fezzardi - Monte Bano, molte storie).

Per arrivare a Campovenoso si può partire dalla frazione di Capenardo, raggiungibile con strada carrabile si prende il sentiero FIE per il monte Candelozzo (quadrato rosso pieno) fino al gigantesco pannello per le radio comunicazioni. Si prosegue quindi sulla sterrata che conduce al paese di Noci valicando il Passo del Fuoco dove si incontra l’ AVML.

Poco prima di arrivare a Noci, si trova sulla destra una traccia di sentiero che sale alla Costa del Fo (costa del faggio), ampia sella prativa dove si ha una bella visuale sul paese. Da qui si prosegue per poche decine di metri lungo il crinale per trovare una deviazione sulla destra in discesa che conduce al paese in circa 10/15 minuti.







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