sabato 8 febbraio 2014
Balestrino Vecchio (SV)
Il borgo vecchio di Balestrino in Provincia di Savona è un vero e proprio paese abbandonato;
infatti a causa di un dissesto geologico venne dichiarato inagibile ed abbandonato successivamente al 1953.
L’ antico
borgo è dominato dall’ alto dal Castello
dei Marchesi del Carretto, imponente edificio abbarbicato sul frontone
roccioso mentre al centro del paese spicca la Chiesa plebana di Sant'Andrea.
lunedì 13 gennaio 2014
Busè comune di Montoggio
Piccolo agglomerato abbandonato negli anni '70/80 del secolo scorso, ubicato nel territorio del comune di Montoggio (GE).
Castelletti comune di Val Brevenna (GE)
Minuscolo aggregato posto lungo il sentiero che dalla località Fullo
raggiunge il paese di Chiappa (segnavia FIE croce gialla). Il sentiero
era la stra comunale Gullo – Chiappa.
Risalendo il sentiero, si ha una bella vista sulla parte di vallata verso Aia Vecchia e Tessaie, paese abbandonato immerso in un bel bosco.
Si incontra dapprima, in corrispondenza di una tornante una piccola cappelletto ancora ben conservata e subito dopo i resti dell’ unica casa ancora integra, con al piano terra la stalla.
Risalendo il sentiero, si ha una bella vista sulla parte di vallata verso Aia Vecchia e Tessaie, paese abbandonato immerso in un bel bosco.
Si incontra dapprima, in corrispondenza di una tornante una piccola cappelletto ancora ben conservata e subito dopo i resti dell’ unica casa ancora integra, con al piano terra la stalla.
Il Paese abbandonato di Tessaie visto dal sentiero per i Castelletti.
domenica 24 novembre 2013
sabato 2 novembre 2013
Casoni di Arena
Casoni di Arena
Il nostro itinerario parte dalla frazione di Ventarola in
comune di Rezzoaglio (Genova), che si raggiunge con una strada asfaltata che
parte da Parazzuolo.
Dal rifugio Ventarola si segue il sentiero segnalato dalla
FIE con due quadrati gialli pieni. Il percorso porta subito ad un ponte posto
sulla confluenza tra il rio Liciorno ed il Ventarola. Si tralascia il sentiero
che passa sul ponte per scendere verso il greto del Ventarola. Si gira a destra
seguendo una strada sterrata in sponda sinistra del rio Ventarola.
E’ necessario attraversare alcuni guadi per riportarsi
infine sempre in sponda sinistra fino ad arrivare alla confluenza tra il rio
Ventarola ed un suo affluente sulla nostra destra salendo (palina indicatrice
del Parco Aveto).
Si segue il sentiero (due quadrati gialli pieni), che risale
in sponda destra l' affluente, fino ad arrivare ad intersecare l’ AVML dove
troviamo i primi casoni. Tempo di sola salita circa 1,30 ora.
Da pianoro, seguendo l’ AVML si arriva in circa 5 minuti ad
un altro casone.
sabato 26 ottobre 2013
Mulino di Casalbusone – comune di Mongiardino Ligure (AL)
Mulino di Casalbusone – comune di Mongiardino Ligure (AL)
Dalla frazione di Casalbusone, risalendo verso Gardonea,
appena prima del piccolo paese sulla nostra destra salendo, in corrispondenza
di un piccolo prato, bisogna individuare la traccia di un sentiero – non facile
vista la vegetazione – che in meno di 10 minuti porta ai resti del mulino –
denominato Muin du Pitta, fatto costruire da Pasquìn, papà di Pitta.
Del manufatto rimangono i muri e l’ imponente ruota in ferro
con bracci in legno, tutta rivettata e priva di bulloni, così come il relativo
canale che convogliava l’ acqua dal beudo.
All’ interno si possono ancora vedere gli ingranaggi in
ghisa e due macine.
Mulino di Agneto – comune di Carrega Ligure (AL)
Mulino di Agneto – comune di Carrega Ligure (AL)
Raggiunto il piccolo paese di Agneto nella valle dei Campassi, si prosegue
lungo la strada che porta a Croso, fino in corrispondenza del ponte sul
torrente Agnellasca, dove si lascia l’ auto.
Ci viene in aiuto una palina con l’ indicazione del sentiero
245 che si segue attraversando tre volte il rio dei Campassi per portarsi sulla
sponda destra orografica, dove su un pianoro troviamo il mulino (quota 760,00)
– durata del percorso circa 10 minuti.
La struttura è in buone condizioni ma è chiusa e quindi
visitabile solo dall’ esterno dove si può vedere la grossa ruota in ferro che
era azionata da un canale che prendeva l’ acqua dal rio dei Campassi.
Iscriviti a:
Post (Atom)





























































