Mulino di Vietta – Comune di Torriglia
Si parte dalla frazione di Serre di Pentema nel Comune di Torriglia posta lungo la strada che la collega a Pentema e quindi a Torriglia, scendendo dalla mulattiera che dal centro del paese conduce al mulino delle Bande.
In circa 20 minuti di arriva a detto mulino posto alla confluenza tra il torrente Pentemina ed il fosso di Riola. Si risale quindi il torrente Pentemina – sulla sinistra salendo – ed in circa 20 minuti di raggiungono, guadando alcune volte il rio, quello che resta del Mulino di Vietta, che probabilmente serviva la soprastante frazione di Tinello, essendo collegato con una strada vicinale a detta frazione.
mercoledì 11 aprile 2018
lunedì 2 aprile 2018
giovedì 29 marzo 2018
VEIXE – Comune di Montoggio
E’ un piccolo agglomerato in Comune di Montoggio sulle pendici meridionali del Monte Bano ed è raggiungibile tramite una sterrata dalla frazione di Caiasca (limitata possibilità di posteggio).
Trascrivo qui di seguito quanto raccontato da Francesco La Spina sul forum www.quotazero.com sulla storia del suo ultimo abitante.
Se n'è andato anche Nado, "il pastore", l'ultimo abitante di Veixe: con lui si chiude la "leggenda" di questa zona e ora davvero anche questo pugno di case tra il Monte Bano e il lago diventa ufficialmente l'ennesimo "paese abbandonato". Nado Castagnasso è morto qualche giorno fa, a 90 anni, esattamente tre anni dopo la scomparsa della sorella Flora, con la quale aveva sempre vissuto lassù, in quella abitazione con l'orto, in cui aveva comunque voluto rimanere, e che si doveva proprio andare a cercare, anche se quei famosi avvertimenti a "stare attenti al fucile" tenevano lontani gli escursionisti facendo paventare una cattiva accoglienza, ben lontana dalla realtà.
Erano i giorni dell'ultima nevicata nell'immediato entroterra di Genova quando è morto Nado, trasportarne il corpo a valle lungo la strada dissestata e ghiacciata che scende a Caiasca, è stato un po' avventuroso. Il funerale è stato celebrato nella chiesa di Montoggio, dove c'era tantissima gente, inaspettatamente, considerata la sua scelta di vivere sempre isolato da tutto e da tutti.
E’ un piccolo agglomerato in Comune di Montoggio sulle pendici meridionali del Monte Bano ed è raggiungibile tramite una sterrata dalla frazione di Caiasca (limitata possibilità di posteggio).
Trascrivo qui di seguito quanto raccontato da Francesco La Spina sul forum www.quotazero.com sulla storia del suo ultimo abitante.
Se n'è andato anche Nado, "il pastore", l'ultimo abitante di Veixe: con lui si chiude la "leggenda" di questa zona e ora davvero anche questo pugno di case tra il Monte Bano e il lago diventa ufficialmente l'ennesimo "paese abbandonato". Nado Castagnasso è morto qualche giorno fa, a 90 anni, esattamente tre anni dopo la scomparsa della sorella Flora, con la quale aveva sempre vissuto lassù, in quella abitazione con l'orto, in cui aveva comunque voluto rimanere, e che si doveva proprio andare a cercare, anche se quei famosi avvertimenti a "stare attenti al fucile" tenevano lontani gli escursionisti facendo paventare una cattiva accoglienza, ben lontana dalla realtà.
Erano i giorni dell'ultima nevicata nell'immediato entroterra di Genova quando è morto Nado, trasportarne il corpo a valle lungo la strada dissestata e ghiacciata che scende a Caiasca, è stato un po' avventuroso. Il funerale è stato celebrato nella chiesa di Montoggio, dove c'era tantissima gente, inaspettatamente, considerata la sua scelta di vivere sempre isolato da tutto e da tutti.
domenica 28 gennaio 2018
Mulino di Fulle – Sori (GE)
Mulino di Fulle – Sori (GE)
Premessa: non si tratta di un manufatto abbandonato ma risulta tuttora funzionante e visitabile grazie al suo proprietario che ne cura la manutenzione.
E’ un occasione per vedere dal vivo il funzionamento di un mulino azionato ad acqua, così come tanti altri mulini documentati su queste pagine che invece sono stati abbandonati.
Al termine della strada che conduce alla frazione di Fulle, si attraversa su un ponte il torrente e lungo la mulattiera che porta alla frazione di Sussisa, troviamo alcuni edifici costruiti a gradoni, nell’ ultimo dei quali è ubicato il mulino.
Mario Olcese, il proprietario, che gentilmente mi accompagna a visitare il mulino, si occupa ancora oggi del suo funzionamento, macinando grano e castagne.
La ruota esistente, di tipo verticale in ferro ed incassata tra i muri del fabbricato è stata assemblata senza saldature con una infinità di bulloni e recuperata da un altro mulino andato distrutto.
Al piano terra, è posizionato il frantoio risalente al 1895 e tuttora funzionante, mentre al piano superiore sono poste le due macine del mulino datate 1875.
Il mulino di Fulle è l’ unico “superstite” dei circa trenta ancora esistenti sino al dopoguerra, in particolare nelle località di Levà, Fulle e Lago.
(Notizie tratte dal sito del Comune di Sori)
Premessa: non si tratta di un manufatto abbandonato ma risulta tuttora funzionante e visitabile grazie al suo proprietario che ne cura la manutenzione.
E’ un occasione per vedere dal vivo il funzionamento di un mulino azionato ad acqua, così come tanti altri mulini documentati su queste pagine che invece sono stati abbandonati.
Al termine della strada che conduce alla frazione di Fulle, si attraversa su un ponte il torrente e lungo la mulattiera che porta alla frazione di Sussisa, troviamo alcuni edifici costruiti a gradoni, nell’ ultimo dei quali è ubicato il mulino.
Mario Olcese, il proprietario, che gentilmente mi accompagna a visitare il mulino, si occupa ancora oggi del suo funzionamento, macinando grano e castagne.
La ruota esistente, di tipo verticale in ferro ed incassata tra i muri del fabbricato è stata assemblata senza saldature con una infinità di bulloni e recuperata da un altro mulino andato distrutto.
Al piano terra, è posizionato il frantoio risalente al 1895 e tuttora funzionante, mentre al piano superiore sono poste le due macine del mulino datate 1875.
Il mulino di Fulle è l’ unico “superstite” dei circa trenta ancora esistenti sino al dopoguerra, in particolare nelle località di Levà, Fulle e Lago.
(Notizie tratte dal sito del Comune di Sori)
lunedì 22 gennaio 2018
Costapianella Val Pentemina - Torriglia Genova
La piccola frazione di Costapianella ripresa dalla frazione di Fallarosa (Torriglia)
I Trogoli dietro la piccola chiesa dedicata a San Rocco
La piccola abitazione posta sopra la canonica della chiesetta
domenica 14 gennaio 2018
Mulino delle Bande - Val Pentemina
Posto alla confluenza tra il Torrente Pentemina ed il Fosso di Riola si raggiunge con una mulattiera dal Paese di Serre di Pentema.
Il ponte di accesso che scavalca il torrente Pentemina
L' ingresso al Mulino dove sono poste le macine
Il Mulino ripreso dal Fosso di Riola
Il Mulino ripreso dalla mulattiera per Riola
Il fabbricato adiacente il mulino
Interno del Mulno
Interno del Mulino
Interno del Mulino
lunedì 18 dicembre 2017
Mulino di Clavarezza Val Brevenna
Posto a valle del paese e lungo la sponda destra del rio omonimo, si trovano i resti del mulino di Clavarezza.
Oggi rimangono i muri verso monte con quelli verso il rio probabilmente distrutti dalle alluvioni. Non vi è più traccia della ruota e delle macine, ma risalendo di pochi metri il corso del rio si può notare ancora un arco in pietra che sorreggeva il “beudo”, il canale che alimentava il mulino.
Risulta della famiglia Bressesco, nome piuttosto diffuso in Val Brevenna.
Posto a valle del paese e lungo la sponda destra del rio omonimo, si trovano i resti del mulino di Clavarezza.
Oggi rimangono i muri verso monte con quelli verso il rio probabilmente distrutti dalle alluvioni. Non vi è più traccia della ruota e delle macine, ma risalendo di pochi metri il corso del rio si può notare ancora un arco in pietra che sorreggeva il “beudo”, il canale che alimentava il mulino.
Risulta della famiglia Bressesco, nome piuttosto diffuso in Val Brevenna.
L' arco in pietra che sosteneva il "Beudo", il canale di adduzione dell' acqua
Iscriviti a:
Post (Atom)









































